La beatitudine del corpo


L’autenticità dell’amore è data dall’intensità con la quale lo viviamo. Non si può stabilire la durata, il mai e il sempre sono dei tentativi fallimentari di dare una cornice temporale a qualcosa che va oltre. Che duri un attimo o un’eternità ciò che conta è come entra nell’anima e la anima. L’unico a poterne stabilire l’importanza è chi lo vive, gli altri possono solo interpretare e farsi guidare dalle proprie esperienze e dal proprio modo di stare nel mondo. L’amore che proviamo non ha regole precise, semplicemente accade, invade e ti accompagna. E’ un saper essere insieme, un riuscire a dare spazio al noi e all’indipendenza dell’io. Io sono e tu sei, insieme noi siamo un luogo nel quale cresciamo e diventiamo migliori perchè l’uno è slancio dell’altro. L’amore e la libertà sono il primo la linfa vitale e il secondo il percorso da intraprendere. Figli dell’uomo che prova emozioni e sentimenti, sono imprescindibili. Non c’è superiorità di genere nell’amore: l’uomo e la donna sono uguali nella loro capacità di essere e di sentire. Sono entrambi fonte di ispirazione e possibilità di scoperta. Non credo che la donna abbia maggiori capacità dell’uomo nè che quest’ultimo sia più straordinario della prima. Ciò che differenzia un essere umano dall’altro è la creatività, vale a dire l’abilità di dare vita o ridare vita a qualcosa che altrimenti non avrebbe la dignità della realtà. Purchè dia emozione qualsiasi essere vivente può diventare il centro del nostro agire. 
Pensieri confusi si dissolvono nell’immediatezza della consapevolezza. Si trasformano in mani decise che accarezzano il presente con l’entusiasmo di chi sa che il centro di tutto è il cuore vibrante. Vibra la mente al battito del cuore e i piedi impazienti corrono sulle strade innamorate. 
L’amore è una sinergia incalzante che coinvolge ogni singola cellula: dal corpo alla mente e non il contrario. Il corpo arriva molto prima della mente, il corpo ama prima che ne sappia il perchè. Il corpo non ha bisogno di comprendere i legami, semplicemente li vive e li cura con onestà. Il corpo si nutre di onestà al punto che quando non lo siamo comincia a darci segnali che sono molto chiari. Curare se stessi attraverso la pratica dell’onestà è un buon modo per riuscire a raggiungere tutti i nostri obiettivi. L’onestà non è un mero rispetto delle regole, è qualcosa di più importante; è l’ascolto di sè e dell’altro, è quell’atteggiamento che ci orienta, che ci dà la certezza che quello che stiamo facendo è in direzione della nostra felicità. La felicità nasce dalla gioia e la gioia è un “esercizio del corpo”, è un insieme di azioni che compiamo quotidianamente per rendere il nostro presente, presenza autentica. 
Ascoltare il corpo è come inchinarsi davanti all’altare della propria divinità. Non è una questione di religione, è una questione di interiorità. E’ il corpo che canta, che danza, che parla, che si muove. E’ il corpo che incanta, che si nutre e nutre. E’ il corpo che ci dà la misura dei nostri sentimenti. Ecco perchè il viaggio più entusiasmante che possiamo intraprendere è quello della cura. Abbi sempre cura di quello che ti dice e seguilo al di là delle convenzioni sociali. 

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