Passato antico e felicità


Passato antico e felicità: supera il primo, ottieni la seconda.

Una delle parole uscite in Alchimia narrativa in cammino è stata legame. La categoria nella quale era inserita è guarigione.
Viviamo immersi nei legami, direttamente e indirettamente. Alcuni sono presenti, altri provengono dal passato, altri ancora da quello collettivo.
Ciò che riportiamo nell’adesso può essere “figlio di altri genitori”, informazione tracciata nelle cellule, ereditata e quindi non nostra.
Questo rumore di fondo che è dentro di noi ma non espressione del nostro vero essere può collimare con i legami attuali e futuri e determinarne il successo.
Incidono dunque sulla felicità.
Uno dei momenti più importanti del corso è stato quando ho chiesto di ascoltare il rumore dell’acqua e dirmi ciò che sentivano. Ho chiesto di riferirmi parole, immagini e associazioni.
Ne viene fuori un passato raccontato ma mai vissuto in prima persona.
Un nodo fastidioso di cui si è preso coscienza in quel momento. Abbiamo lavorato per comprenderlo e scioglierlo.
Una memoria familiare che in qualche modo, in forma di convinzione ereditata, consciamente o meno, condiziona così tanto i legami da assumere non il proprio ruolo ma quello del “personaggio” che r-esiste e vive.
Ciò condiziona le scelte attuali frapponendosi in alcuni casi tra sé e la propria felicità.
Il lavoro dunque è profondo e tocca le radici più estese e solo apparentemente periferiche da cui la condotta trae nutrimento.
In una terapia individuale, non solo quindi in attività di gruppo, si può andare in questa direzione per alleggerire.
Spesso ci si condanna a vivere una vita di privazione proprio perché manca l’attenzione su questo punto.
Cosa appartiene davvero a te e cosa è frutto di un’eredità prossima ed antica? Come puoi prenderne coscienza e fare scelte di qualità?

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