Agisci, spingi innanzi


Oggi ho pescato la parola AGISCI.
Cosa significa?
 
Agire dal latino agere, significa spingere innanzi.
Spingi innanzi a te ciò che vuoi condurre a meta.
Vanno spinti innanzi i pensieri utili.
Vanno spinte in avanti le idee che intendiamo realizzare.
Vanno spinte in avanti le parole che ci permettono di far comprendere meglio il nostro sentire ma anche quelle che ci permettono di avviare nuovi sentire.
 
Le frasi dell’edizione A PAROLE MIE appena trascorsa a Busa di Vigonza quale sintesi di un lavoro intenso durato quattro ore, sono tutte spinte innanzi a te.
Le condivido con voi perchè possiate a vostra volta rifletterci su:
 
1) La benedizione avanza e pianta il sogno (S.);
2) Semplifica la relazione e l’amore, e guida allo spirito (L);
3) Dai voce alle tue ali, osa, emoziona. Fai della tua vita un’opera d’arte (G.).
4) Librati nel vuoto grazie alla tua casa (E.);
5) Onora il sorriso e con coraggio assapora (E.);
6) Abbraccia, cogli il contatto e trasmetti la memoria (E.);
7) Forgia e realizza con abbondanza: illumina. (A.)
La costruzione della frase, lavorata attraverso le parole date e ricevute, è un processo che si costruisce con lentezza. L’impegno di esserci totalmente e di lasciarsi guidare determina il successo della frase stessa.
Si costruisce una vibrazione sonora che risuona in chi scrive ma anche in chi legge e ne riconosce la risonanza.
Nulla può essere lasciato al caso. Tutto va canalizzato nel modo più giusto in quel momento e con quel gruppo di persone. Il lavorio interno in ognuno dei partecipanti non solo rivela a se stessi ma anche ai compagni di avventura, al punto che le frasi finali rappresentano una narrazione collettiva estesa. Narrazione che deriva non solo dai partecipanti ma da tutti coloro che indirettamente sono entrati in quella stanza, in quegli esercizi, in quelle riflessioni.
Sono solita dire che, in percorsi come A parole mie, non entrano solo chi si iscrive ma anche chi arriva nella mente e nel cuore mentre si partecipa. A volte, c’è chi alla fine scrive messaggi agli “intrusi”, c’è chi comprende come gestire una data situazione. C’è chi trova conferme e chi chiude cerchi. Altri, compresa me, riceve messaggi inaspettati, non tanto per il mittente quanto per il contenuto.
Tutto ciò che accade è il frutto del coraggio di NARRARE.
Io credo con tutta me stessa che l’esperienza della narrazione, dell’uso consapevole delle parole, della costruzione “ricercata” delle frasi abbia un valore altamente vibrazionale e terapeutico. Ecco allora che il “prodotto” di A parole mie, diventa per tutti coloro che sentono di voler risuonare e comprendere più in profondità.
A volte le parole che arrivano danno fastidio, ma sono utili a comprendere come inquadrare la situazione, quale prospettiva assumere, come incanalare il proprio sentire. Quasi sempre alla fine se ne comprende il senso e si aprono varchi.
Nessun miracolo, solo esperienza sulla propria pelle di come, nella dimensione del gioco, possano arrivare illuminazioni utili alla propria esistenza.
Uno dei punti di forza è la semplicità delle azioni previste. D’altra parte ciò vale anche nella vita: semplica la complessità, e tutto trova una soluzione.

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