Fiabe e iniziazione personale: come superare una crisi


Il 13 e il 14 aprile terrò il corso Scrivi Fiabe e Favole Terapeutiche a Castel San Giovanni (Piacenza).

Ogni volta che preparo un corso, arriva un libro. Lo leggo e già dalle prime pagine rinforza alcuni concetti già miei, mi offre nuove visioni e approfondisce alcuni aspetti. Un mio amico mi presta I confini del mondo di Igor Sibaldi. L’entusiasmo si alza di misura. Trovo scritto nella sostanza ciò in cui credo. Tanto di questa narrazione mi era sconosciuto ma il senso profondo mi appartiene.

il concetto-guida sul quale mi soffermo è INIZIAZIONE PERSONALE.

Sibaldi la definisce come una naturale capacità dell’essere umano, un cammino che si apre tutte le volte che nella nostra vita capita di ritrovarci smarriti.

Troviamo questo cammino nelle fiabe ed esse diventano una possibilità di vedere come si attraversa la “selva oscura della crisi” e si transita in un finale desiderato e meritato. Da più di 3000 anni esse costituiscono un contenuto psichico talmente forte da richiedere espressione e da produrre capolavori duraturi.

Così i personaggi delle storie raccontano le loro iniziazioni personali e ci spiegano non come possiamo fare ma come hanno fatto loro nella speranza di essere profetici, capaci di illuminare una strada che comunque devi percorrere tu con i tuoi strumenti.

Il passaggio dal noto all’ignoto, l’uscita dal “mondo che conosco” (la zona di comfort) per l’ingresso in ciò che è invisibile ma esistente, è suggerito passo per passo in ogni favola che sia stata scritta.

Il fil rouge è: “conosco me, conosco il mondo”.

Ogni iniziazione personale determinata da una crisi, ti permette di conoscere ciò che è fuori dai tuoi confini abituali.  All’interno di questi ultimi sei stato bene finchè “non sei cresciuto” e non hai sentito il bisogno “di uscire” per sperimentarti in altro e in questo altro “riconciliarti” con un talento, in seme già dentro di te ma non ancora germogliato.

Ogni iniziazione passa da otto fasi:

  1. allontanamento;
  2. impreparazione;
  3. paura;
  4. maschere;
  5. potenziamento delle percezioni;
  6. morte rituale;
  7. ammaestramento;
  8. rinascita.

Ad un certo punto della vita accade qualcosa che rompe l’equilibrio interno. E’ un’esperienza così potente da mettere in discussione chi sei e cosa stai facendo. La forza di questo evento determina una rottura, l’allontanamento da ciò che era consuetudine. Può trattarsi di un problema finanziario, di un problema amoroso, di qualsiasi cosa crei “discussione profonda” dentro di te. Non ti riconosci più. Alcuni valori vacillano, altri bussano perchè stridono con quello che stai facendo e fremono per essere ascoltati.

Ci si allontana ma di fatto si è impreparati. Non si sa cosa accadrà e questo è un punto focale. Sai che devi allontanarti ma non sai cosa potrà conseguirne (dalla consuetudine – un’abitudine che si ripete- al conseguimento – ciò che ottieni seguendo un percorso-).

Subentra la paura. Più di una in realtà. E sono tutte necessarie. E’ l’inoltrarsi nel bosco. Buio, sconosciuto, impervio, denso di ostacoli perchè non lo conosci. Le paure stridono, urlano, si muovono come in tempesta e fanno male, così male da poterti indurre a tornare indietro. In realtà arrrivano perchè tu possa andare avanti.

Il bosco è il luogo nel quale volevi andare, l’ignoto da ricondurre al noto, l’esperienza da fare per uscire dai confini ormai troppo stretti. Come il bruco che prima di diventare farfalla, si trasforma più volte, rompe i suoi involucri, poi ne costruisce uno esterno per completare la sua iniziazione personale e trasformarsi in farfalla.

All’inizio queste paure scioccano. I primi passi nel bosco sono incerti, difficili, complicati. Arrivano i primi animali feroci da affrontare. E’ il tempo di confrontarsi con le Maschere. I maestri che ti sottopongono le prove più dure.

Confrontarsi con le paure e le amplificazioni che esse producono.

Guardare davanti a sé e vedere la fine, la sciagura e proseguire consapevoli che c’è davvero una fine che ci attende.

Questo procedere porta a vivere una tensione profonda. C’è un momento nella crisi che davvero pensi di non potercela fare, che ciò che sta accadendo è davvero troppo, è ingiusto, inaccettabile. Perchè proprio a me? Perchè mi sta accadendo? Eppure sono una persona per bene. Perchè queste prove? Perchè mi sta cadendo tutto addosso. E’ il momento in cui ovunque guardi (relazioni, lavoro) è tutto un incendio.

E’ esattamente in questa fase che si potenziano le tue percezioni. Qui, se riesci ad essere resiliente, ottieni il tuo “Sacro Graal”.

Ciò che ne conseguirà è la fine, di cui ho scritto sopra. Muori. La morte rituale non è altro che perdere la pelle come fanno i serpenti. Ti guardi dentro e guardando chi eri non lo riconosci più. Non sei più tu, la farfalla non può più chiamarsi bruco perchè di fatto da esso viene ma non è più lui, è altro.

Ecco allora che costruisci i nuovi rituali, le nuove abitudini. Ti ammaestri, costruisci la nuova maestranza fatta di strumenti specifici che raccontano il cammino nel bosco, i demoni sconfitti, i doni ricevuti. Costruisci una mappa che ti servirà per dare orientamenti.

Così RINASCI  e torni a Casa e lì non sei più quello di prima.

Chi ha “aspettato il tuo ritorno” non potrà più trattarti come prima.

Il tuo codice è diverso e tu ormai sei un maestro riconosciuto.

Leggere le fiabe secondo questa prospettiva può essere molto utile.

Ma cosa accade quando da lettore diventi scrittore?

Perchè ho voluto proporre questa esperienza nel corso Scrivi Fiabe e Favole Terapeutiche?

L’obiettivo non è scrivere un racconto e basta  ma è scrivere un percorso che solo tu puoi conoscere in profondità perchè ti appartiene, ne hai bisogno per la tua crescita. Il gruppo ti offre degli spunti da usare dopo, durante il cammino.

Leggere e scrivere sono due strumenti potenti per transitare dal noto all’ignoto, per produrre cambiamenti importanti e osmotici. Il primo ti dà spunti, il secondo ti apre i varchi.

E’ un’iniziazione personale, un momento in cui, in un luogo protetto – il foglio – ti prepari ad allontanarti dalle consuetudini che ti stanno strette per conseguire l’alloro dell’essere diventato Maestro (rinascita).

 

Per informazioni su come partecipare eventiscritti@gmail.com.

 

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